
La Capitanata , l'area pugliese di eccellenza dell'olio di oliva
Firmato un accordo a Roma per la valorizzazione dei territori dell’extravergine
Un accordo importante per la valorizzazione di un prodotto di punta della Capitanata.
Olio d’oliva della Capitanata. Provincia e CCIA lanciano concorso.
UN premio dedicato ai migliori olii di oliva della provincia di Foggia, organizzato con lo scopo di esaltare e celebrare degnamente la qualità delle produzioni olivicole di Capitanata, fiore all’occhiello del comparto agroalimentari del territorio.
È questo il progetto al quale hanno dato vita l’assessorato provinciale alle Politiche Agricole e la Camera di Commercio di Foggia all’interno della manifestazione “Girolio”, in programma a Foggia il 17 e 18 dicembre prossimi.
“Girolio” è l’evento organizzato dalla Provincia di Foggia nell’ambito dalla manifestazione itinerante promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con l’obiettivo di diffondere la conoscenza degli olii prodotti in Italia e, in particolare, al fine di rafforzare la filiera produttiva e commerciale di questo importante segmento del settore agricolo italiano. Un’iniziativa che riveste una valenza speciale per la Capitanata, da sempre terra d’eccellenza nella produzione di olio di oliva.
Gli oli di oliva di questa parte della Puglia sono ben caratterizzati dagli aromi varietali e vanno dal leggero e scorrevole al medio corpo.
A nord della Puglia , in provincia di Foggia, nell’ alto Tavoliere e nella Daunia si coltivano le varieta’ di olive Peranzana e Rotondella e nel Gargano Peranzana e Gentile di Larino.
Divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità, tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo, diffondere la storia dell’olivicoltura, garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing.
La Provincia di Foggia e altri 10 Comuni del territorio hanno firmato a Roma un protocollo d’intesa con l’associazione nazionale “Città dell’Olio” e Unioncamere con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’extravergine. Oltre all’amministrazione provinciale foggiana, hanno aderito i Comuni di Trinitapoli, Candela, Carpino, Cerignola, Chieuti, Mattinata, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Torremaggiore, Vieste.
Con quest’accordo, spiegano i firmatari, si diffonderà anche la conoscenza dei territori d’origine del prodotto.
Si creerà una sinergia con Onaoo (Organizzazione Assaggiatori Olio di Oliva) per la realizzazione di progetti nei ristoranti e nelle imprese, nonché a beneficio dei consumatori.
Il protocollo, precisa il presidente di “Città dell’olio”, Enrico Lupi, “non è solo un pezzo di carta, ma è un’intesa sostanziale” frutto di azioni svolte in simbiosi con il territorio.
Per il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, l’accordo inserisce un altro tassello importante “nel quadro della valorizzazione delle eccellenze dell’ agroalimentare italiano all’estero di cui l’ olio extravergine di oliva è senza dubbio una delle espressioni più elevate”.
«L’idea di istituire un premio legato alle produzioni olivicole della Capitanata è il frutto di una collaborazione virtuosa tra Provincia e Camera di Commercio che nasce dalla comune volontà di valorizzare le eccellenze del comparto agroalimentare del nostro territorio – commenta l’assessore Santarella – Un modo per esaltare, sul piano formale e scientifico, la qualità delle nostre produzioni e, nel contempo, per “certificare” la serietà delle nostre imprese agricole.
“La qualità del nostro olio d’oliva – afferma Carla Costantino – è determinata in gran parte dai processi legati alla produzione, selezione delle coltivazioni, raccolta e conservazione delle olive.
L’APO segue questi momenti fondamentali per arrivare alla trasformazione con prodotto di qualità, garantendo un olio extravergine d’oliva controllato dalla coltivazione all’imbottigliamento.
“Mangiare geografico” è una espressione che individua gli stretti legami tra cibo e territorio e che definisce il bisogno di ricollocare le identità culturali nell’alveo dei concetti di luogo e di tradizione comunitaria.
L’olio extravergine d’oliva pugliese non è solo un prodotto alimentare.
E’ molto di più.
Il suo valore economico si fonde ad un forte valore simbolico e storico.
Le piante di ulivo offrono al paesaggio pugliese, da nord a sud, dalla campagna fino al mare, tratti distintivi unici.
Tutto evidenzia la valenza sociale e culturale del prodotto olio extravergine, la sua utilità collettiva, anche nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, nonché il suo contributo alla qualità della vita. La Puglia è il giardino dell’Europa.
E’ al primo posto nel mondo e in Italia per superficie investita ad oliveto, produzione di olive e di olio extra vergine di oliva di qualità: 60 milioni di piante di ulivo, 5 milioni di alberi secolari, una sessantina di varietà, 600 milioni di produzione lorda vendibile (il 30% circa della produzione lorda vendibile agricola regionale), 360mila ettari di superficie regionale dedicata a questa coltura, 150mila aziende olivicole specializzate, 876 etichette dell’olio pugliese.